Governance e controlli interni
29, Jun 2019

The supposed genius of dominant CEOs

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Come noto, l'avvento del mondo digitale ha mutato profondamente il contenuto della leadership in ogni settore, con notevoli eccezioni nel settore finanziario dove alcuni sono ancora convinti che il CEO possieda la verità suprema e detenga un potere di coduzione dell'intermediario che discende direttamente dai mondi superiori.

Non pare così, dato che gli intermediari quotano meno della metà del loro valore di libro e che gli IPO's nel settore sono flop annunciati. Cosa è che non funziona? Alcuni CEOs non possiedono più le virtù taumaturgiche dei loro predecessori, che hanno condotto alla Grande Crisi Finanziaria? La risposta è molto più semplice, e terrena, ed ha a che fare con il possesso di una cultura evoluta e con la presenza di ottime prassi di governance.

Come ha recentemente rilevato il dott. Andrea Enria, Presidente del Supervisory Board della BCE, in un discorso tenuto in Irlanda ("Just a few bad apples? The importance of culture and governance for good banking", al quale potete accedere direttamente dal sito della BCE cliccando qui), è importante (grassetto mio) " ...to ensure a good debate within boards and to ensure that no decision is taken before different views have been considered and the related risks have been assessed. And again: all this is in the banks’ own long-term interest. Banks are highly leveraged institutions and crucially depend on the trust of depositors and creditors as well as on the continued provision of key services to local communities. They cannot be left at the mercy of the supposed genius of dominant CEOs."

Questo non vale solo per le banche, ma per ogni organizzazione ben gestita. Senza una buona governance e senza un efficace sistema dei controlli interni non possono essere assunte decisioni profittevoli in contesti ad alta complessità. L'obiettivo è solamente uno: assicurare il miglior processo affinchè siano assunte le migliori decisioni, e questo richiede la presenza di CEO che sappiano circondarsi di professionalità capaci di tener loro testa e non, invece, la presenza di una claque di yes-men/women che, quando il CEO parla, annuiscono senza sosta: "The tone from the top has an important role to play, but it is not enough: a sound culture has to be embedded at all levels of the organisation, with particular attention to middle management and frontline business. A working environment has to be created in which staff are not afraid to speak up and challenge decisions, so that the organisation is not hostage to groupthink. A cultural shift is needed also in the set of incentives provided at all points in the decision-making chain."

Se quindi avete a che fare con uno dei nostri tanti piccoli CEO-geni della finanza, meditate profondamente sulle parole di Enria ed iniziate a far verbalizzare con accuratezza, e senza alcun timore, ogni vostro intervento in Consiglio. Vedrete che prima, o poi, vi tornerà utile.