Varie
01, Dec 2015

Quale ruolo delle banche tra supervisione macroprudenziale e vigilanza microprudenziale?

Nel breve indirizzo di saluto recentemente pronunciato dal vice Direttore Generale della Banca d'Italia, Fabio Panetta, all'Università Cattolica di Milano vengono toccati alcuni temi fondamentali per l'azione della vigilanza. In primo luogo pare logico attendersi, nel 2016, modalità di azione della Vigilanza diverse da quelle, pur necessarie e molto intense, che le banche italiane hanno sperimentato nel corso del primo anno di vita del MVU. In secondo luogo sarà importante valutare accuratamente quali meccanismi di coordinamento saranno adottati per conciliare le esigenze della supervisione macroprudenziale con quelle della vigilanza microprudenziale, in particolare in relazione agli stimoli alla stabilità ed alla crescita in Europa che si vorranno fornire. Una terza area di riflessione riguarderà le modalità con le quali saranno assicurate sia la parità concorrenziale tra intermediari europei che la rimozione delle (non poche) barriere che ancora impediscono la piena integrazione del settore bancario europeo. Per ultimo non sarà inutile banale riflettere su come si evolveranno le necessarie dialettiche tra le singole vigilanze nazionali in seno al MVU. La dialettica fra supervisori, infatti,  pone implicitamente anche la domanda su come le banche possano (e/o debbano) ottimizzare i rapporti con le vigilanze nazionali al fine di fornire indicazioni utili per contribuire ad un miglior coordinamento tra la supervisione macroprudenziale e la vigilanza microprudenziale. Per scaricare l'intervento dal sito della Banca d'Italia, cliccate qui.