Governance e controlli interni
21, Mar 2019

L'evoluzione della supervisione sulle banche e sugli intermediari finanziari

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Con l'avvento dell'era Enria il SSM è probabilmente destinato a cambiare pelle, e non poco.

I quattro discorsi che il dott. Enria ha pronunciato tra il 18 febbraio ed il 17 marzo 2019 (ai quali potete accedere cliccando qui) e l'intervista al FT rilasciata lo scorso 19 marzo 2019 (alla quale potete eccedere cliccando qui), contengono spunti ed elementi di riflessione assai utili, mi pare, per coloro che professionalmente si occupano di governance e di controllo degli intermediari finanziari.

L'analisi di questi cinque testi, infatti, può rappresentare un importante esercizio di riflessione su come i supervisori leggono gli attuali profili tecnici del sistema bancario europeo e su come essi intravvedono il suo sviluppo nel medio periodo.

Le domande alle quali essi, di fatto, rispondono, sono principalmente le seguenti:

  1. a quali rischi è esposto il sistema bancario europeo?
  2. quali saranno le aree di evoluzione della vigilanza europea e quali saranno le priorità dei supervisori?
  3. per quali vie può essere incrementata la stabilità del sistema bancario europeo?
  4. per quali motivazioni l'integrazione europea degli intermediari non procede?
  5. lo stile della vigilanza si evolverà verso un approccio meno formale?
  6. quale ruolo assumerà la trasparenza dell'azione della vigilanza?
  7. quali saranno gli approcci verso i rischi IT e cyber, e quale sarà la valutazione delle iniziative fintech e dei connessi rischi digitali?
  8. quale evoluzione delle attività del SSM sarà determinata dalla Brexit?
  9. in quale direzione dovranno evolversi le politiche di comunicazione finanizaria degli intermediari vigilati dal SSM?
  10. quali sono i requisiti che i modelli di business delle banche europee debbono avere?

Le prospettive offerte dal SSM rappresentano quindi uno straordinario contributo allo sviluppo di nuove idee e di nuovi servizi nell'ambito finanziario e dovrebbero indurre accurate riflessione nei (pochi) banchieri preparati e nei (pochissimi) professionisti indipendenti che li assistono. Provare per credere. La Commissione Banche, Intermediari Finanziari ed Assicutazioni dell'Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano lo ha fatto e sono emersi contributi di ampio ed indubbio valore. Provate anche voi a farlo negli intermediari nei quali operate, sempre che il vostro AD o il vostro DG non sia uno dei soliti dio in terra del quale il nostro Paese abbonda.