Controlli interni - Internal Controls
24, Dec 2019

Il Collegio Sindacale efficace - The effective Board of Statutory Auditors

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Con riferimento alla Popolare di Bari il Governatore della Banca d'Italia ha l'altro sottolineato, nell'intervista concessa al Corriere della Sera lo scorso 23 dicembre (che potete scaricare dal sito della Banca d'Italia cliccando qui), quanto segue (neretto mio):

"Tutte le banche sono vigilate continuamente. L'amministrazione straordinaria rappresenta un intervento di vigilanza forte, in cui si destituiscono gli organi amministrativi scelti dagli azionisti; si interviene quando altri meccanismi - quali il vaglio del collegio sindacale, delle società di revisione, dell'assemblea dei soci - non hanno la necessaria efficacia. È per questi motivi che l'amministrazione straordinaria può essere adottata solo quando ne ricorrano i termini definiti con precisione dalla legge. Il commissariamento della Bari è stato disposto quando le perdite hanno ridotto i livelli di capitale al di sotto dei minimi stabiliti dalle regole prudenziali."

Nel corso degli ultimi 10 anni l'evoluzione della normativa secondaria ha precisato, in modo molto dettagliato, quali sono i compiti che spettano al Collegio Sindacale e quali sono le aspettative che la Vigilanza rivolge ad esso. E' stato un passaggio molto importante, che evidenzia la necessità che il Collegio presti la massima attenzione al modello di business, alle regole di governance, ai profili di rischiosità e di gestione del capitale e della liquidità di una banca e, dato il principio di vigilanza equivalente, di qualsiasi tipologia di attore dell'industria finanziaria.

Ciò che è importante rilevare è che la Banca d'Italia ed il SSM si attendono dal Collegio Sindacale - così come prima dagli amministratori indipendenti ed, in parallelo al Collegio, dagli esponenti della società di revisione - alcuni comportamenti fattivi, tra i quali il dovere di rendicontare alla Vigilanza, in ogni sede e con qualsiasi mezzo, fatti ed eventi che possano essere utili per rafforzare l'azione della stessa e proteggere sia l'intermediario che la clientela. Un Collegio Sindacale efficace dovrebbe quindi:

- essere in grado di raggiungere, con successo, gli obiettivi definiti dalla normativa di vigilanza;

- essere efficace sia sul piano gestionale (o interno), conseguendo determinati propri obiettivi prefissati (obiettivi di output), sia sul piano societario (o esterno) con riferimento alla capacità del Collegio stesso di soddisfare bisogni aziendali o esterni alla banca (obiettivi di outcome). La distinzione tra obiettivi di output e di outcome, e quindi il grado di efficienza del Collegio Sociale, è particolarmente importante per gli intermediari vigilati;

- produrre atti idonei a determinare effetti che conseguono al suo compimento, e dunque atti capaci di rendere effettive le finalità perseguite dal Collegio Sindacale. Spesso è sufficiente che l’atto venga a esistenza perché sia anche efficace, ma può accadere che l’efficacia degli atti del Collegio sia differita a un momento successivo, o che dipenda dal verificarsi di un evento ulteriore.

I giudizi di efficacia sul Collegio Sindacale possono essere formulati tramite valutazioni -  qualitative e quantitative, ed unicamente ex post - circa il grado di raggiungimento degli obiettivi desiderati.

La presenza di un Collegio Sindacale efficace può dispiacere a molti amministratori delegati, e più in generale, ad alcuni Consigli di Amministrazione formati da esponenti non indipendenti o particolarmente inclini a magnificare l'azione del loro amministratore delegato. E' quindi interesse primario dei soci di banche e intermediari finanziari far si che il Collegio Sindacale sia composto da esponenti preparati, dedicati e totalmente indipendenti. I Collegi Sindacali costituti da puri e silenti yes men - capaci solamente di risultare simpatici (spesso per motivi personali) all'amministratore delegato o al direttore generale le cui azioni essi sono chiamati a controllare - sono davvero un grande danno per tutti.

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With reference to the Banca Popolare di Bari, the Governor of the Bank of Italy pointed out, in the interview given to Corriere della Sera on 23 December (which you can download from the Bank of Italy website by clicking here), the following (evidence my own):

"All banks are constantly supervised. The extraordinary administration represents a strong supervisory intervention, in which the administrative bodies chosen by the shareholders are dismissed; other mechanisms - such as the scrutiny of the board of statutory auditors, the auditing companies and the shareholders' meeting - are not effective. It is for these reasons that the extraordinary administration can only be adopted when the terms defined precisely by law are used. Bari's commissionership was arranged when losses reduced capital levels below the minimums set by prudential rules."

Over the last 10 years, the evolution of secondary legislation has made it very clear what the work of the Board of Statutory Auditors (from now on BSA) is and what the supervisory board is expected to do. It  was a very important step, which highlights the need for the BSA to pay close attention to the business model, governance rules, risk and capital management and liquidity management profiles of a bank and, given the principle of equivalent supervision, of any type of actor in the financial industry.

What is important to note is that the Bank of Italy and the SSM expect from the BSA - as before by the independent directors and, in parallel to the BSA, by the Auditors - some factual conduct, including the duty to report to the SSM, in any venue and by any means, facts and events that can be useful to strengthen the action of the same and protect both the intermediary and their clients. 

An effective BSA should therefore:

- to be able to successfully achieve the objectives set out in the legislation;

- be effective both in management (or internal) levels, achieving certain of its own set objectives (output targets), and on the corporate (or external) level with regard to the ability of the BSA itself to meet business or external needs (outcome targets). The distinction between output and  outcome targets, and therefore the degree of efficiency of the BSA, is particularly important for supervised intermediaries;

- to produce acts capable of determining the effects that result from its fulfilment, and therefore acts capable of making the purposes pursued by the BSA effective. It is often sufficient for the act to come to existence to be effective, but it may happen that the effectiveness of the BSA’s acts is deferred to a later date, or that it depends on the occurrence of a further event.

Effectiveness assessments on the BSA can be made through assessments - qualitative and quantitative, and only ex post - about the degree of achievement of the desired objectives.

The presence of an effective BSA may displease many CEOs, and more generally, some Boards of Directors made up of non-independent exponents, particularly inclined to magnify the action of their CEO. It is therefore in the primary interest of the Shareholders of banks and financial intermediaries to ensure that the BSA is made up of prepared, dedicated and totally independent representatives. The BSA made up of pure and silent yes men - capable only of being sympathetic (often for personal reasons) to the CEO or to the General Manager whose actions they are called to control - are really a great harm to everyone.