AilatI
17, Apr 2019

Digital Nudging

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I problemi dell'Italia sono molti e complessi, ma gli strumenti di soluzione delle criticità che la tecnologia offre non sembrano ancora interessare davvero il Paese: vengono predilette soluzioni "artigianali" a problemi che richiederebbero, invece, un approccio ampio e fondato pressochè interamente sul ricorso alla cultura digitale.

Prendiamo, ad esempio, l'ultimo Documento di Economia e Finanza (al quale potete accedere cliccando qui). Non entro nel dettaglio, ma desidero promuovere, come ho già fatto in passato, la posizione che viene espressa dalla Banca d'Italia. La testimonianza resa del Capo del Dipartimento Economia e statistica della Banca d’Italia, dott. Eugenio Gaiotti, nell'ambito dell'audizione preliminare all’esame del Documento di economia e finanza 2019 (che potete scaricare, direttamente dal sito della Banca d'Italia, cliccando qui) riporta molti dati ed informazioni utili per comprendere cosa ci attende nel corso dei prossimi anni.

Il dott. Gaiotti tocca tre grandi temi relativi alle aree di intervento per sostenere la crescita (grassetto mio):

- l'area degli investimenti pubblici, per i quali viene rilevata la carenza di una capacità di utilizzo efficace delle risorse finanziarie destinate ad aumentare il capitale pubblico. In particolare, si rileva che: "La programmazione della spesa e lo stanziamento dei fondi non sono sufficienti ad assicurare la realizzazione di un piano di opere pubbliche di rilevanza strategica in tempi ragionevoli. L’accuratezza della selezione, la qualità della progettazione, l’efficienza e la tempestività nella realizzazione delle opere pubbliche hanno un ruolo chiave. L’Italia si colloca in una posizione non favorevole rispetto ad altre economie avanzate: in particolare, si caratterizza per tempi e costi medi di realizzazione elevati."

- le misure di sostegno alle imprese. "Viene reintrodotto il super-ammortamento per l’acquisto di beni strumentali e rivista la cosiddetta “mini Ires” con il fine di renderla più  facilmente accessibile alle aziende che reinvestano gli utili non distribuiti, indipendentemente dal loro impiego. Altre misure sono volte ad ampliare agevolazioni già attive senza prevedere, in questa fase, finanziamenti aggiuntivi (come ad esempio l’abolizione della procedura necessaria per l’accesso ai benefici del Patent Box, l’istituzione di un’apposita sezione del Fondo centrale di garanzia per la concessione di garanzie a medie imprese per investimenti in beni materiali)."  Gli incentivi automatici, viene poi rilevato, risultano efficaci alla luce dell'evidenza empirica, e vanno quindi perseguiti;

- la riforma del sistema fiscale, da attuarsi nel corso dei prossimi anni ed, in buona misura, non ancora disegnata. "Un ripensamento della struttura complessiva della tassazione dovrebbe tenere conto dell’obiettivo della semplificazione e delle conseguenze in termini di progressività, redistribuzione e distorsione delle scelte degli individui. Un sistema fiscale  efficiente dovrebbe garantire un recupero di gettito anche mediante un’efficace azione di contrasto all’evasione, per la quale andranno valutate anche le modalità attraverso cui possono essere d’aiuto le nuove tecnologie." 

L'aiuto delle nuove tecnologie non dovrebbe però essere limitato al contrasto all'evasione, ma dovrebbe essere massivamente esteso anche ai processi di progettazione, gestione e controllo di ciascuno dei tre ambiti sopra citati (investimenti pubblici, supporti alle imprese e riforma fiscale).

Non pare ingiustificato affermare che uno dei principali punti di debolezza del Paese è il "debito" di utilizzo delle tecnologie digitali che, in termini relativi sul prodotto rispetto ad altre economie avanzate, incide in Italia in misura ben superiore. Fare nudging con gli slogan, i discorsi ed i provvedimenti amministrativi ormai serve a poco. E' solamente un evoluto sistema di nudging digitale che può aiutare il Paese a ritrovare un solido sentiero di crescita, e questo grazie anche a modifiche profonde nell'ambito degli investimenti pubblici, degli incentivi alle imprese e della fiscalità.