Jun 4 2010

L’evoluzione del settore Health Care in USA

Alberto Balestreri

La Federal Reserve di Chicago ha recentemente pubblicato una sintesi della “2010 New Perspectives on Health and Health Care Policy Conference” nella propria Chicago Fed Letter che potete scaricare direttamente dal sito Fed cliccando qui.

Dopo aver esaminato l’impatto che l’introduzione, avvenuta nel 1965, di Medicare ha determinato sui livelli di salute della popolazione, con costi decisamente contenuti se si pensa che l’oner pro-capite è stato pari ad appena 200 dollari, la sintesi offre alcune interessanti considerazioni sul tema dei processi di concentrazione nel settore assicurativo e dei connessi impatti sull’offerta dei servizi di Health Care.

Particolarmente interessanti, tra le altre, le considerazioni emerse in tema di cambiamento di stili di vita dannosi, sotto il profilo del benessere, indotti con incentivi monetari o con specifici benefici contrattuali dai datori di lavoro al fine di ridurre gli oneri sostenuti per l’assicurazione dei propri dipendenti.

L’ampio spettro di riflessioni emerse lascia intuire che il settore Health Care possa rappresentare il principale driver di crescita delle economie occidentali nel corso dei prossimi venti anni.


May 9 2010

Bernanke e la felicità

Alberto Balestreri

E’ possibile che un grande Governatore come Ben Bernanke dedichi il suo tempo ad esaminare temi quali le relazioni tra economia e felicità nel bel mezzo di un week end che vede l’intero impianto dell’euro messo in discussione dalla speculazione e del cinismo di alcuni governanti europei? Si, incredibilmente è possibile ed è realmente avvenuto.

“Ultimately, life satisfaction requires more than just happiness. Sometimes, difficult choices can open the doors to future opportunities, and the short-run pain can be worth the long-run gain. Just as importantly, life satisfaction requires an ethical framework. Everyone needs such a framework. In the short run, it is possible that doing the ethical thing will make you feel, well, unhappy. In the long run, though, it is essential for a well-balanced and satisfying life.”

Bernanke conclude la sua prolusione, che potete trovare sul sito delle Fed cliccando qui, con un messaggio molto fattivo e di grande pregnanza. La soddisfazione nella vita richiede ben di più della felicità: chissà se in Europa qualcuno saprà ascoltare o penserà solo agli affari interni del proprio modesto condominio …..


Mar 14 2010

Basilea 3: una introduzione.

Alberto Balestreri

Nel corso dell’audizione recentemente tenuta presso la Comissione Finanze della Camera dei Deputati, il dott. Giovanni Carosio, Vice Direttore Generale della Banca d’Italia, ha illustrato i principali contenuti della riforma bancaria in via di elaborazione, già conosciuta come Basilea 3, e di talune problematiche ad essa connessa con riferimento alle banche italiane.

La riforma, che dovrebbe entrare in vigore alla fine del 2012, prevede le seguenti principali aree di intervento:

a) riduzione del rischio di liquità;

b) più stringente definizione del patrimonio utile ai fini di vigilanza;

c) migliore misurazione e copertura dei rischi di mercato, di credito e di controparte;

d) introduzione di un leverage ratio, e cioè di un rapporto massimo tra le attività di bilancio ed il capitale (solo in parete già implicito nella determinazione dei requisiti patrimoniali);

e) introduzione di un meccanismo di conservazione del capitale (buffer) al di sopra del minimo regolamentare, con finalità di limitazione della ciclicità, di un target ratio, finalizzato ad incentivare le politiche di autofinanziamento del singolo intermediario nelle fasi espansive dell’economia, e di un buffer macroprudenziale con funzione marcatamente anticiclica;

f) introduzione di nuove regole per gli operatori sistematicamente rilevanti.

Cosigliamo vivamente la lettura dell’intervento del dott. Carosio che potete scaricare direttamente dal sito della Banca d’Italia cliccando qui.


Feb 27 2010

Quali strategie future per le banche popolari?

Alberto Balestreri

Il Direttore Generale della Banca d’Italia, dott. Fabrizio Saccomanni, ha recentemente pronunciato un interessante discorso intitolato “Le sfide per le banche popolari nel nuovo scenario regolamentare” (che potete scaricare dal sito della Banca d’Italia cliccando qui) dal quale emergono, in particolare per le banche popolari, alcuni segnali utili per disegnare nuove strategie di affermazione sul mercato.

Il tema è interessante perchè negli ultimi anni le banche popolari sono cresciute per linee esterne, hanno assecondato lo sviluppo del  credito a favore di imprese e famiglie ed hanno valorizzato il legame con il cliente che è sul territorio, elemento fondamentale in periodi di crisi e strategia vincente per qualsiasi settore di attività economica, a maggior ragione se caratterizzato da alta intensità tecnologica.

Le aree sulle quali intervenire per migliorare le performance delle banche popolari sono essenzialmente quattro:

a) rafforzare gli assetti per la gestione dei rischi, ed in particolare del rischio di credito data la rilevante espansione degli impeghi delle banche popolari registrata nel corso dell’ultimo biennio;

b) rafforzare la governance, dato che “… Il frazionamento della proprietà non rende agevole il controllo sull’operato del management; si possono determinare fenomeni di cristallizzazione degli assetti di governo e di autoreferenzialità degli organi sociali che, in passato, sono stati all’origine di crisi aziendali talvolta rilevanti.”

c) rafforzare la base patrimoniale, obiettivo forse primario della già citata richiesta di rafforzamento delle regole di governance;

d) affinare le strategie sviluppate nel segmento del risparmio gestito (e, aggiungiamo noi,  nel settore assicurativo).

Per quanto il tema sia delicato e complesso, non pare diffiicile individuare soluzioni che consentano alle banche popolari di offrire agli azionisti – ed ai potenziali nuovi investitori – strategie di creazione di valore ben focalizzate,  con conseguenti rendimenti del capitale equi e solidi. In un mondo globale, per sua natura aperto e supportato da regole di governance inclusive, i principi ispiratori del credito cooperativo hanno dimostrato di saper essere ancora utili in momenti così difficili.


Feb 7 2010

Quali opzioni per le istituzioni finanziarie Too Big To Fail?

Alberto Balestreri

La recente proposta del Presidente del Stati Uniti Obama circa il prossimo esercizio della cd. Volcker Rule – e cioè la netta separazione fra le attività di banca commerciale ed alcune attività di banca di investimento che dovrebbe essere imposta ai gruppi bancari USA di elevate dimensioni – è stata accolta con favore dal Financial Stability Board.

La stampa economica ha dato grande risalto al comunicato stampa del FSB, che potete leggere cliccando qui. Una lettura attenta del testo, però, evidenzia almeno altri due elementi di interesse per coloro immaginano che una nuova archiettura finanziaria – in linea con le necessità di un mondo globale e non con un passato ormai morto e sepolto – sia capace di meglio aiutare lo sviluppo sociale ed economico del pianeta:

a) l’opzione disegnata da Volcker viene considerata dal FSB insieme a molte altre. Nelle parole del comunicato stampa “... Several other options for addressing the TBTF (Too Big To Fail, ndr) problem are being considered by the FSB. These include:

- targeted capital;

- leverage, and liquidity requirements;

- improved supervisory approaches;

- simplification of firm structures;

- strengthened national and cross-border resolution frameworks;

- and changes to financial infrastructure that reduce contagion risks.”

b) molto probabilmente l’opzione che sarà suggerita dal FSB al G20 previsto per il prossimo giugno accoglierà un ventaglio delle opzioni precedentemente considerate, salvaguardando la parità competitiva dei mercati e dei singoli Stati dai quali potranno operare gli intermediari finanziari.

In ogni caso non pare inverosimile ipotizzare che i principali alleati delle Autorità di vigilanza, cui compete la supervisione delle attività di mercati ed intermediari, saranno Internet e la tecnologia, che consentiranno un controllo – esaustivo ed in tempo reale, se lo si desidererà -  dei rischi assunti e delle politiche attuate da ciascun intermediario finanziario, indipendentemente dalla dimensione, dai mercati sui quali opera e dal modello di business adottato.


Jan 16 2010

I prossimi due anni

Alberto Balestreri

L’ultimo Bollettino Economico della Banca d’Italia fornisce una prima accurata analisi degli impatti che la crisi finanziaria ha determinato nel 2009 in Italia, ma dovremo attendere la primavera per poter disporre di tutti i dati utili per valutare compiutamente l’anno che abbiamo lasciato alle nostre spalle.

Per quanto concerne il 2010 ed il 2011, invece, le previsioni che la Banca d’Italia propone al Paese sono così sintetizzate: “In prospettiva, nei prossimi due anni le componenti interne della domanda dovrebbero fornire un contributo esiguo alla crescita. Come è spesso avvenuto nel recente passato in analoghe fasi cicliche, il principale sostegno alla ripresa verrebbe dalla domanda estera, in un contesto in cui, tuttavia, l’economia mondiale stenta a tornare su un sentiero di crescita sostenuta. Nel complesso, valutiamo che l’economia italiana possa crescere dello 0,7 per cento nell’anno in corso, per poi accelerare all’1 nel 2011.”

Seppur non entusiasmante, il quadro delineato ci invita a guardare con maggiore positività al futuro.

Potete scaricare il Bollettino Economico direttamente dal sito della Banca d’Italia cliccando qui.


Jan 12 2010

Lezione 5 – L’analisi dei processi di creazione di valore

Alberto Balestreri

RISERVATO AGLI STUDENTI DEL CORSO DI

ANALISI DELLA PERFORMANCE DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI

FACOLTA’ DI ECONOMIA E COMMERCIO – FORLI’

Ecco le slide della quinta lezione (clicca su: Processi di creazione di valore) ed i relativi materiali di supporto, costituiti dal database proprietario utilizzato per costruire le slide della lezione (clicca su: Metodi di valutazione).

Fatemi sapere se vi sono problemi, o temi che non vi sono chiari o da approfondire meglio,  inserendo un post su questo blog.

Buon lavoro.