Jan 14 2008

Il latte dell’innovazione …

Alberto Balestreri

Ricevo e volentieri pubblico un articolo scritto da un mio studente di Forlì, Cristian Mazzoni (clicca qui per vedere il suo profilo), già laureatosi:

Business e tecnologia diventano un tandem molto redditizio ma, allo stesso tempo, molto pericoloso. Il business è sempre in continuo movimento e con esso la tecnologia, il nuovo ed il vecchio possono sopravvivere e coesistere insieme, così la nuova tecnologia porta ad un nuovo business che a sua volta porta maggiori fatturati per l’azienda ed un aumento del valore sociale. Ma l’Italia è caratterizzata fondamentalmente da un tessuto “vegetale” nel quale è difficile far cresere e coesistere quello “neurale e digitale” della rete. Fondamentalmente il problema risiede nel modo di pensare dell’azienda, in quanto le imprese leader di un particolare mercato sono molto brave nel perfezionare la tecnologia che definisce il loro business, ottenendo prodotti sempre migliori e mantenendo attuale la loro linea di prodotti. Con questa metodologia, purtroppo, non si sviluppa una nuova tecnologia rivoluzionaria che sappia innovare quel determinato settore. La cecità risiede nell’essere avversi al rischio e nell’ignorare la formazioni di nuovi mercati, data  l’incertezza economica degli stessi. Ormai si è abituati nel trarre benefici da un terreno prospero e ben conosciuto ma che, prima o poi, sarà destinato ad inaridirsi.

Un esempio di questo mix è qui sotto casa, e mi riferisco ai distributori di latte crudo. Finalmente le piccole aziende produttrici di latte, dopo anni di protesta, hanno pensato di sviluppare meglio il loro business, accostando alla confezione presente negli scaffali del supermercato il latte crudo del distributore self-service, con un risparmio per il consumatore e un guadagno per il produttore. L’incontro e lo sviluppo fra tecnologia e business potrebbe realizzarsi consentendo, magari fra alcuni anni, di ordinare il latte tramite la rete, chiedendo la fornitura direttamente alle varie aziende agricole o agriturismi, consento di sceglierli e di farci recapitare il latte direttamente a casa …… L’esplorazione continua su quell’universo sintetico che oggi chiamiamo Second Life. Concludo con questa citazione di David Isenberg …

…il latte dell’innovazione dirompente non è munto dalle vacche del denaro.”

Complimenti, Cristian, per esserti appena laureato l’approccio è aggressivo e pragmatico. Non mi pari destinato ad una tiepida carriera amministrativa ……


Jan 12 2008

XBRL e comunicazione finanziaria

Alberto Balestreri

Il 21 ed il 22 gennaio 2008 si terrà a Roma, presso l’Associazione Bancaria Italiana, un convegno organizzato da XBRL Italia (per scaricare il programma cliccate qui, mentre per reperire la scheda di iscrizione cliccate qui).

XBRL, che significa Extensible Business-Reporting Language, è uno standard della famiglia XML che consente, in modo semplice e veloce, di comparare rilevanti moli di dati direttamente sul Web e/o sul PC. Come è facile intuire, XBRL aumenta in modo esponenziale le risorse messe a disposizione degli analisti e degli investitori, nel senso che con esso sarà molto più facile e veloce effettuare comparazioni su dati che sono generalmente disponibili solamente in documenti di rlevanti dimensioni (tipicamente bilanci) appartenenti ad un solo emittente quotato. La presenza di specifiche tassonomie assicura, infatti, che i dati siano resi omogenei alla fonte e semplici applicativi consentono di comparare gli stessi dati relativi ad una molteplicità di emittenti. La SEC statunitense, ad esempio, ha già investito su XBRL molte risorse ed una specifica sezione del proprio sito, denominata Interactive Data Viewer (clicca qui).

Ovviamente le critiche non mancano. Un articolo recentemente comparso su CFO.com a firma di Alan Rappeport (se vuoi leggerlo clicca qui), ne riporta alcune che sono recentemente comparse anche sul Financial Times. Oltre ad esse, però, bisogna considerare che XBRL potrebbe minacciare i servizi (ed i ricavi) di alcuni grossi fornitori di dati, e non solo. Il mercato degli investitori retail è grande e promettente e la battaglia è aperta ed non interessa solamente coloro che si occupano di trasparenza e comunicazione finanziaria ……